Min.Lavoro: cir. 12/2016-la procedura telematica per le diissioni e le risoluzioni consensuali

Pubblicato il 5 Mar 2016

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n. 12 del 4 marzo 2016,  con la quale fornisce i primi chiarimenti sulla nuova procedura telematica per le dimissioni e la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro che sarà operativa dal 12 marzo 2016.

La circolare illustra le finalità e l’ambito di applicazione della procedura, introdotta dal Decreto Legislativo n. 151/2015, che riguarda tutti i lavoratori subordinati del settore privato, ad esclusione di: 1) lavoratori domestici; 2) recesso durante periodo di prova; 3) dimissioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro presentate dalla lavoratrice nel periodo di gravidanza durante i primi tre anni di vita del bambino, che ancora dovranno essere convalidate presso la Direzione del lavoro territorialmente competente.

SOGGETTI ABILITATI

L’articolo 26 del decreto legislativo n. 151 del 2015 individua, al comma 4, i soggetti ai quali il lavoratore può rivolgersi per effettuare le comunicazioni secondo le nuove modalità ai soggetti abilitati, ossia: i patronati; le organizzazioni sindacali, gli enti bilaterali e le commissioni di certificazione di cui agli art. 2, comma 1, lett. h), e 76 del decr. legisl. 10 settembre 2003, n. 276

SANZIONI

L’art. 26, comma 4, del decr. legl. n. 151 del 2015 disciplina le sanzioni alla quali è sottoposto il datore di lavoro che “altera “ i moduli attraverso i quali il lavoratore manifesta la volontà di recedere dal rapporto di lavoro. In particolare si prevede che : “Salvo che il fatto costituisca reato, il datore di lavoro che alteri i suddetti moduli è punito con la sanzione amministrativa da euro 5.000 ad euro 30.000. L’accertamento e l’irrogazione della sanzione sono di competenza territoriale delle Direzioni Territoriali del Lavoro. Si applicano, in quanto compatibili , le disposizioni di cui alla legge n. 689/1981”.